Acquisizioni e donazioni dagli anni Cinquanta ai nostri giorni

di Susanna Pelle

Il periodo di ordinario funzionamento successivo alla guerra, significò per la Biblioteca rinascita e sviluppo e l’Istituto tornò ad essere l’approdo sicuro e privilegiato, scelto da singole personalità o da grandi e piccole casate per preservare le proprie raccolte dalla dispersione e dall’oblio e sottrarle alle avversità subite dai singoli. Così, lo stretto legame tra la Biblioteca e la comunità cittadina portò ad importanti frutti tra il 1950 e il 1965; due pregevoli donazioni di documenti manoscritti si aggiunsero al patrimonio già posseduto: nel 1953, le carte del marchese Folco Gentile Farinola, venute a completare l’Archivio G. Capponi precedentemente acquistato dalla Biblioteca (FONTANA SEMERANO 1989); nel 1963, la raccolta di manoscritti, lettere, documenti relativi alla Firenze dei sec. XV-XVI messa insieme dal principe Piero Ginori Conti. Nel 1962 è una personalità del mondo culturale, Giuseppe Prezzolini, a lasciare alla Biblioteca una testimonianza: la copia dattiloscritta del suo Diario e lettere (N. A. 1420, voll. 1-14), documento importante per far luce sui rapporti dell’autore con gli intellettuali che diedero vita alla rivista «La Voce».
L’alluvione del 6 novembre 1966 travolse, assieme alle collezioni, le normali attività della Biblioteca e, quando, nel marzo del 1967, l’Istituto riaprì le sue porte al pubblico e ritornò ad operare normalmente, il segno lasciato da tale calamità condizionò l’indirizzo degli acquisti e guidò le ricerche e le trattative per i doni, fino alla metà degli anni 1970. Le risorse finanziarie straordinarie concesse, servirono, certamente, al recupero delle opere distrutte o gravemente danneggiate nell’alluvione, ma non solo. La Biblioteca doveva risorgere dal fango e tornare ad essere non solo monumento del sapere ma anche centro vitale per la ricerca. L’allora direttore Emanuele Casamassima cercò, perciò, di recuperare una parte dei volumi dispersi richiedendoli in dono agli editori e riuscì così a convogliare i mezzi finanziari non solo al recupero di quanto perso, ma anche all’acquisto di nuove opere, di riviste scientifiche e di edizioni facsimilari, per mantenere l’Istituto rispondente al compito istituzionale di fornire gli strumenti indispensabili per la ricerca.
La sensibilità degli editori italiani fu grande e per dono furono reintegrati numerosi volumi e anche 156 spartiti musicali dall’editore Ricordi di Milano (RELAZIONE 1968-1969). Per acquisto, invece, vennero recuperate 12 annate della rivista di arte e letteratura «Paragone» e numerose collane straniere.
Il ritorno a nuova vita dell’Istituto fu sottolineato dall’arrivo in Nazionale del primo volume dell’Uffiziolo Visconteo (B.R. 397).

Officium Beatae Virginis Mariae, sec XIV (c. 2r)
Officium Beatae Virginis Mariae, sec XIV (c. 2r)

Il manoscritto, di proprietà della famiglia Visconti di Modrone di Milano, fu acquistato nel 1969 dal Ministero della Pubblica Istruzione per la Biblioteca, che già possedeva il secondo volume dell’opera nella collezione Landau Finaly (Landau Finaly 22). La riunione nella stessa sede dei due volumi del meraviglioso libro di preghiere, eseguito per Gian Galeazzo Visconti, duca di Milano (1395-1402) e per suo figlio Filippo Maria (1402-1447), massima espressione della miniatura lombarda dei sec. XIV-XV, fu un avvenimento di estrema importanza e di grande significato per la Biblioteca ma anche per la storiografia dell’arte italiana (RUSSO 20111).
Con la nascita nel 1975 del Ministero dei Beni Culturali e Ambientali e, in tempi più recenti, con la costituzione presso l’Ufficio Centrale per i Beni Librari della Commissione per gli acquisti in Antiquariato, le acquisizioni hanno avuto picchi importanti. Sono state accresciute le raccolte di manoscritti scientifici del periodo galileiano e sono state acquisite importanti raccolte di carteggi. Nel 1995 con i fondi messi a disposizione dalla Commissione e con il notevole contributo dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, è stato acquistato presso la libreria Bredford di Lugano il codice di Girolamo Savonarola, in parte autografo (B.R. 398), che mancava dal corpus di opere savonaroliane da lungo tempo. Il ritrovamento di questo importante documento introduce nuove conoscenze per risolvere la tanto discussa questione relativa alla tradizione dei Sermones del frate domenicano (SAVONAROLA 1998).
Oltre agli acquisti di manoscritti, le risorse economiche sono state indirizzate all’accrescimento delle collezioni di opere a stampa rare, con particolare attenzione alla specificità bibliografiche, vastissime, dell’Istituto: stampatori dell’area fiorentina dei sec. XV-XIX; completamento della raccolta di opere savonaroliane; completamento di edizioni aldine presenti in Biblioteca e di edizioni di autori toscani; incremento degli esemplari dell’editoria artigianale rara e di pregio del sec. XX (Mardersteig, Scheiwiller, Tallone, di cui si possiede la collezione completa anche di volumi stampati all’estero); recupero delle edizioni italiane per integrare le perdite subite a causa dell’alluvione del 1966.
Anche per quanto riguarda le incisioni e i disegni, la tendenza è quella di accrescere le serie appartenenti ai fondi storici della Biblioteca. Sono state recentemente incrementate le opere dell’artista seicentesco francese, vissuto a Firenze, Jacques Callot (Fiera dell’Impruneta 1620, la Grande chasse 1620, Vita Beatae Virginis Mariae Matris Dei emblematibus delineata 1646) e dell’ artista fiorentino Stefano Della Bella (La perspectiva du Pont Neuf de Paris 1646 e la serie delle Sei grandi vedute di Roma e della campagna romana 1656). Oltre ad altre incisioni della stessa epoca, importanza particolare hanno rivestito gli acquisti di opere che illustrano il Novecento, costituite da incisioni, e libri d’artista (PIROLO 1997).
Nel 1979 furono donati gli studi preparatori dello scrittore Giovanni Papini per l’edizione di Vita di Michelangelo nella vita del suo tempo, pubblicata da Garzanti nel 1949 (N. A. 1456, I-II) e nel 1990 sono pervenute in dono alla Biblioteca le carte dell’ingegnere e matematico svizzero di origine italiana Michele Angelo Besso (1873-1955). Il fondo è formato di 14 cassette, contenenti lettere dei membri della famiglia Besso e di personaggi notevoli della cultura del sec. XIX, tra cui Albert Einstein..

Litografia di Giorgio De Chirico
Litografia di Giorgio De Chirico per Calligrammes di Guillame Apollinaire , Paris, Librairie Gallimard, 1930

Nel 2000, con l’acquisto presso la casa d’Asta Christie’s della collezione dell’industriale e collezionista d’arte toscano Loriano Bertini, la Biblioteca ha acquisito una tra le più importanti raccolte pubbliche nel campo dell’editoria d’arte. La collezione è formata da libri d’arte, cartelle di incisioni e libri oggetto, tutti in tiratura limitata, per un totale di 4300 pezzi, esempi dei principali movimenti artistici internazionali del ventesimo secolo.
Concludiamo con un piccolo ma non insignificante dono giunto in Biblioteca il 20 giugno di quest’anno 2011: un manoscritto del sec. XIX, contente inni sacri, scritto in ge’ez, etiopico antico tuttora usato nella liturgia copta etiopica, donato dal professore e poeta Giuseppe Antonio Brunelli, che ha voluto far uscire dalla sua libreria questo documento, parte del suo vissuto, per farlo entrare in un luogo della memoria più grande, dove altre mani e altri occhi potranno comprenderlo e dove, forse, potrà dar vita a nuovi legami.

Bibliografia

FONTANA SEMERANO 1989
SANDRA FONTANA SEMERANO, Le carte Gentile Farinola nella Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, «Archivio storico italiano», CXLVII (1989).

PIROLO 1997
PAOLA PIROLO, Sezione manoscritti e rari, in BIBLIOTECA NAZIONALE CENTRALE DI FIRENZE, Sette anni di acquisti e doni. 1990 – 1996. Tribuna Dantesca, 3 giugno – 15 luglio 1997 [catalogo della Mostra]. Livorno, Sillabe, 1997, pp. 6-7.

RELAZIONE 1968-1969
Relazione sull’attività della Biblioteca nazionale centrale di Firenze negli anni 1968-1969, [dattiloscritta], (Firenze, Archivio storico BNCF, busta 512).

RUSSO 20111
ANNA MARIA RUSSO, Nuove Accessioni, in Biblioteca nazionale centrale di Firenze, I manoscritti datati della Biblioteca nazionale centrale di Firenze, III. Fondi Banco Rari, Landau Finaly, Landau Muzzioli, Nuove Accessioni, Palatino Baldovinetti, Palatino Capponi, Palatino Panciatichiano, Tordi, a cura di Susanna Pelle [et al.], Firenze, SISMEL Edizioni del Galluzzo, 2011, pp. 25-29.

SAVONAROLA 1998
GIROLAMO SAVONAROLA, Sermones in primam divi Joannis Epistolam secondo l’autografo, a cura di Armando F. Verde, Elettra Giaconi, Firenze, SISMEL Edizioni del Galluzzo, 1998.