Periodici

La Sala Periodici riveste all’interno della biblioteca un ruolo peculiare di struttura destinata a promuovere la diffusione della cultura, di interlocutore per un dialogo con l’utenza e di laboratorio per il rilancio di iniziative culturali, attraverso tutta una serie di attività volte a fornire assistenza nella ricerca e a favorire gli studi e la fruizione delle pubblicazioni periodiche.
Nel 1929, con l’occasione dell’apertura della Tribuna dantesca presso il nuovo edificio della biblioteca in fase di costruzione, giornali e riviste furono trasferiti dalla vecchia sede degli Uffizi e trovarono la loro sistemazione nei nuovi locali già approntati, così da offrire dimostrazione concreta che, anche se i lavori procedevano a rilento, già qualcosa, e di non poco rilievo, era stata ultimata. Si inaugurava il primo magazzino librario della biblioteca nel quale, partendo dal sottosuolo verso i piani superiori, le annate di tutte le riviste possedute erano state collocate in ordine su tre piani, mentre in alcuni locali del convento di Santa Croce, confinanti con il chiostro e quindi con la nuova costruzione, era stata disposta la raccolta dei giornali e aperta una sala di lettura provvisoria per la consultazione.
Da allora in poi, nella Sala Periodici gli studiosi possono consultare i giornali, le copie in microfilm di numerosi periodici e le ultime tre annate di circa duemila riviste italiane ed estere, ordinate per materia, di carattere generale o di particolare rilievo, per le quali è consentita la consultazione a scaffale aperto. Nella Sala è presente inoltre una sezione di repertori per ricerche sulla stampa periodica. Le riviste si consultano in Sala Lettura o nelle Sale di Consultazione. Di tutti i documenti consultati è possibile richiedere riproduzioni.
Dal 1992 la biblioteca ha aperto una sede distaccata nei locali della ex casermetta del Forte di Belvedere, dotata di una sala studio per il pubblico, attiva fino al 2002, e di depositi, nei quali si conservano tutti i giornali pubblicati fino al 1984, il fondo dei giornali antichi con segnatura G, e una singolare raccolta di fumetti, consultabile soltanto per motivi di studio e a seguito di particolare autorizzazione.
A partire dal 2002 la consultazione dei giornali conservati nell’Emeroteca si svolge presso la Sala Periodici, dove essi vengono trasportati e distribuiti ai lettori, su prenotazione, con cadenza bisettimanale.
Le richieste in lettura di tutto il materiale periodico vengono effettuate online. Grazie al metodo di registrazione informatizzata dei fascicoli, adottato di recente dalla biblioteca, si è concettualmente modificata la prospettiva dell’accesso all’informazione; lo studioso infatti è in grado di individuare preventivamente la consistenza delle annate e dei fascicoli posseduti dalla biblioteca e di orientare pertanto con efficacia le proprie ricerche.

Aggiornato a Dicembre 2011