Dall’ Unità d’Italia a Firenze Capitale: le due grandi mostre su Dante e Machiavelli

di Gian Luca Corradi

Nel decennio che dall’Unità d’Italia porta alla fine del ruolo di Firenze capitale del Regno (1861-1871), la città diede prova di dedizione alla causa nazionale. La prestigiosa funzione, imprevista e non desiderata, fece inevitabilmente superare le tensioni separatiste e il senso paralizzante e angusto della “Toscanina” lorenese (SPADOLINI 1967). Si delineò così in quegli anni il volto di una città meno ripiegata sugli antichi fasti umanistici e maggiormente attenta a collegare cultura e società.
Anche l’appena sorta Biblioteca Nazionale venne così a giocare un ruolo importante nel processo di formazione e radicamento del sentimento di identità nazionale, in particolare con la partecipazione alle celebrazioni dedicate dapprima a Dante (1865) e in seguito a Machiavelli (1869). Le opere esposte dei due grandi fiorentini – tra lingua, letteratura e politica – risultarono anch’esse tappe fondamentali e strumenti nella creazione di un’idea unitaria del paese.
La città, che già nel settembre del 1861 aveva ospitato la prima grande Esposizione Nazionale, fu protagonista nel maggio del 1865 delle grandi feste per il sesto centenario della nascita di Dante, che rappresentarono, oltre ad una opportunità per presentarsi come nuova capitale, “un’occasione di pubblica dichiarazione di patriottismo, di fede nell’avvenire della patria ora che l’impresa dell’Unità si era compiuta con successo” (TOBIA 2011)
Giuseppe Canestrini, nuovo direttore della Biblioteca Nazionale subentrato ad Atto Vannucci, propose di esporre i numerosi codici e le preziose edizioni dantesche nel grande salone magliabechiano, con il parere favorevole del Ministro della Pubblica Istruzione.
In una seduta del Consiglio Provinciale di Firenze Antonio Salvagnoli aveva però criticato questo progetto dichiarando che la “mostra particolare” della Biblioteca Nazionale avrebbe potuto nuocere alla “riuscita ed al decoro” della grande esposizione che si stava preparando al Bargello a cura della Soprintendenza generale degli Archivi toscani.
In seguito a queste rimostranze il Ministro Natoli ordinò che “i codici danteschi della Magliabechiana” fossero esposti “non più a parte nel locale della Biblioteca, ma nel Palazzo del Podestà (che in occasione di quelle feste fu trasformato in Museo Nazionale) insieme con altri codici inviati dalle diverse città d’Italia” (ROTONDI 1967).
La mostra (ESPOSIZIONE DANTESCA 1865) era divisa in tre sezioni e prevedeva oltre agli oggetti d’arte, codici e documenti, edizioni “prestate dalle principali biblioteche cittadine e del Regno”. Insieme alla Nazionale fornirono i documenti le biblioteche Laurenziana e Riccardiana di Firenze, e la Trivulziana di Milano. I manoscritti della Nazionale furono particolarmente apprezzati:: “… noteremo che in questa mostra di sopra a duecento codici – si leggeva su La Gazzetta di Firenze del primo giugno 1865 – il pregio dell’antichità era riserbato a quello membranaceo della Biblioteca Nazionale di Firenze (Sezione Palatina) che contiene intiera la Divina Commedia al commento di anonimo, e deve indubitatamente ritenersi anteriore al 1333” [cod. Pal. 313].
Il re Vittorio Emanuele venne da Torino per assistere alle feste: la mattina del 12 maggio visitò la mostra del Bargello e, il giorno seguente, presenziò in Santa Croce all’inaugurazione del monumento al massimo Poeta italiano (PESCI 1904).
Alla fine del 1866 si era finalmente realizzato il progetto di riunificazione tra la Biblioteca Palatina e Magliabechiana in un unico edificio (fu restaurata l’antica Caserma dei Veliti, attigua all’edificio che ospitava la Magliabechiana) e nel maggio del 1869, in occasione del quarto centenario della nascita del Machiavelli, fu allestita nel grande salone Magliabechiano – e non sotto il porticato degli Uffizi, come era stato inizialmente previsto – una mostra di autografi ed edizioni rare.
Un’esposizione visitata non solo dalle autorità riunite per ricordare il genio politico del grande Segretario fiorentino, ma anche da un gran numero di cittadini, attirati dai prestigiosi documenti ufficiali dell’Archivio di Stato e dai manoscritti e edizioni della Biblioteca Nazionale. (GUIDUCCI BONANNI 1993). Furono esposti, oltre a varie carte e lettere autografe – il codice contenente la Novella di Belfagor, la traduzione dell’Andria di Terenzio, frammenti della Storia fiorentina e l’abbozzo autografo del Libro della guerra (FAVA 1939).
Il 3 maggio 1869 era stata tenuta la cerimonia commemorativa in Santa Croce alla presenza del senatore Terenzio Mamiani, Presidente del Comitato delle celebrazioni. Il giorno seguente Atto Vannucci – che era stato bibliotecario della Magliabechiana e direttore della Nazionale – tenne un’orazione solenne nel giardino degli Orti Oricellari che, oltre a celebrare la fortuna editoriale del suo pensiero, esaltò la figura di Machiavelli, propugnatore della nuova Italia “unita e padrona di sé per virtù della sua concordia e delle sue armi” (VANNUCCI 1869). Anche in questa occasione le celebrazioni furono l’occasione per ribadire e rinsaldare, tramite le opere del Segretario fiorentino “redentore d’Italia” ed ispirato precorritore del Risorgimento, i temi dell’Unità d’Italia.

Bibliografia

ESPOSIZIONE DANTESCA 1865
Esposizione dantesca in Firenze: maggio 1865, codici e documenti, edizioni, oggetti d’arte, Firenze, Le Monnier, 1865.

FAVA 1939
DOMENICO FAVA, La Biblioteca nazionale centrale di Firenze e le sue insigni
Raccolte, Milano, Hoepli, 1939.

GUIDUCCI BONANNI 1993
CARLA GUIDUCCI BONANNI, La Biblioteca nazionale centrale in Firenze nella cultura italiana del Novecento, a cura di P. Gori Savellini, [Impruneta], Festina lente, [1993].

PESCI 1904
UGO PESCI, Firenze capitale 1865-1870. Dagli appunti di un ex-cronistat, Firenze, Bemporad, 1904.

ROTONDI 1967
CLEMENTINA ROTONDI, La Biblioteca nazionale di Firenze dal 1861 al 187, Firenze, AIB Sezione Toscana, 1967

SPADOLINI 1967
GIOVANNI SPADOLINI, Firenze capitale: con documenti inediti e un’appendice di saggi su Firenze nell’Unità, Firenze, Le Monnier, 1967

TOBIA 2011
BRUNO TOBIA, Le feste dantesche di Firenze nel 1865 in Dante Vittorioso: :il mito di Dante nell’Ottocento, a cura di E. Querci, Torino, U. Allemandi, 2011.

VANNUCCI 1869
ATTO VANNUCCI, Nel quarto centenario della nascita di Niccolo Machiavelli. Discorso tenuto negli Orti Oricellari il 4 maggio 1869, Firenze, Le Monnier, 1869.