La BNCF e la nuova biblioteconomia

di Antonia Ida Fontana

Il ritorno alla democrazia, la ripresa dei rapporti internazionali, l’avvento dell’automazione, l’esigenza e insieme la possibilità di una reale cooperazione caratterizzano la biblioteconomia a partire dal dopoguerra: questo contributo vuole essere una testimonianza dell’ingente lavoro intellettuale e tecnico compiuto dalle donne e dagli uomini che con impegno, capacità e modestia si sono assunti il compito di salvare la memoria della produzione culturale del nostro Paese e di fornire ai bibliotecari italiani gli strumenti che hanno trasformato un mestiere in professione.
Se nella prima metà del secolo ventesimo l’inaugurazione di nuovi edifici per le biblioteche o almeno la costruzione di moderni magazzini funzionali erano state accompagnate dalla censura, che aveva imposto la rimozione dai cataloghi delle schede di opere non gradite, i bibliotecari dell’Italia Repubblicana acquistano la consapevolezza che l’informazione e la cultura sono alla base delle scelte democratiche ed operano per la diffusione della lettura in tutti gli strati sociali (CARINI DAINOTTI 1964).
La BNCF cercò di modernizzarsi e soprattutto di porsi al servizio delle altre biblioteche italiane sia attraverso il miglioramento dell’attività catalografica sia per mezzo della produzione degli strumenti di lavoro del bibliotecario.
Il 1956 è un anno fondamentale per la biblioteconomia italiana: viene pubblicato il Soggettario (SOGGETTARIO 1956), che, basato sulle esperienze di indicizzazione avviate in BNCF sin dal 1925, venne organizzato, sotto la guida di Emanuele Casamassima, da un gruppo di giovani assunti dal Centro Nazionale per il Catalogo Unico, fra i quali desidero ricordare almeno Carla Guiducci Bonanni, esperta nelle discipline matematiche, diventata nel corso della lunga carriera Direttrice della BNCF e Sottosegretario del Ministero Beni Culturali. Il fatto che le norme sottese alle scelte fossero implicite provocò talvolta fraintendimenti applicativi, ma ne dimostrano la validità sia l’uso ininterrotto per un cinquantennio sia la sopravvivenza di principi fondamentali nello strumento che l’ha sostituito, il Thesaurus (NUOVO SOGGETTARIO 2006) prodotto dalla BNCF nei primi anni del XXI secolo.
Il nuovo Manuale di catalogazione per autori, che, pubblicato nello stesso anno, riorganizzava le norme del 1922 e si presentava allo stesso tempo minuzioso e non esaustivo, contribuì alla decisione di rinnovare il Bollettino per le pubblicazioni italiane ricevute per diritto di stampa sull’esempio di quanto accadeva presso le Biblioteche Nazionali straniere e di trasformarlo in vera e propria Bibliografia Nazionale, con una ben maggiore consapevolezza dei compiti e delle funzioni di tale repertorio. L’innovazione riguardò non solo la struttura delle schede, che si presentavano autorevoli e complete del tracciato (cioè degli accessi secondari e dei soggetti), ma anche l’organizzazione dei fascicoli mensili, articolati secondo la traduzione della Classificazione decimale Dewey ridotta.
Particolarmente rilevante, a dimostrazione della volontà di cooperazione ed efficienza, fu la pubblicazione delle schede della Bibliografia Nazionale, le quali, nonostante i ritardi nella pubblicazione, davano ai cataloghi degli Istituti italiani e stranieri che le acquistavano una garanzia di qualità.
Le schede a stampa ebbero anche la funzione di diffondere l’uso del formato internazionale ed il conseguente abbandono dei cataloghi detti Staderini, non prima di avere provveduto alla loro riproduzione fotografica (sia pure con la caduta di alcune informazioni) e all’immane lavoro di integrazione dei due cataloghi in un’unica serie.
Già negli anni ’60 la BNCF intuì le potenzialità dell’automazione e con la decisione di dar vita alla nuova BNI assunse anche il compito di fornire un più facile e rapido accesso all’ingente mole di segnalazioni bibliografiche (600.000 ca.) presenti nel Bollettino. Avvalendosi della collaborazione della Kraus reprint, i record vennero digitati su schede perforate e, ordinati in un’unica serie alfabetica, vennero pubblicati nei 41 volumi del CUBI (CUBI 1968), che costituì la più completa rassegna delle pubblicazioni italiane, strumento indispensabile per infinite ricerche. La sopravvivenza del lavoro dei nostri antichi predecessori venne garantita dal riversamento in SBN dei nastri magnetici ottenuti dalle schede perforate, operazione diretta da Gloria Cerbai.
La BNCF fu sempre attenta a quanto avveniva a livello internazionale e promosse o contribuì a diffondere la conoscenza di ogni innovazione in campo biblioteconomico, dai Principi di Parigi agli ISBD, dall’UNIMARC alle FRBR. In collaborazione con l’ICCU o con le commissioni istituite dal Ministero Beni Culturali, la BNCF, tenendo presenti le normative ed i più aggiornati studi internazionali, diede un contributo fondamentale all’elaborazione dapprima delle RICA (RICA 1979), che ripensarono complessivamente il codice italiano alla luce di un sistema coerente di principi, e successivamente delle REICAT (REICAT 2009), un approccio completamente nuovo al documento.
Sotto la guida di Diego Maltese si aprì la stagione dell’automazione, che divenne uno dei campi più curati dai direttori: da ANNAMARC a Magazzini Digitali la BNCF diventò polo pilota di ogni sperimentazione, nell’implementazione di SBN, nella sperimentazione dei diversi tipi di digitalizzazione, nella creazione dei MAG, nell’affrontare i problemi cruciali della conservazione delle risorse digitali anche trasmesse per via informatica.
La nuova legge sul deposito obbligatorio, confermando la funzione della BNCF quale istituto della memoria e dell’identità nazionale, ne ha anche rafforzato il ruolo di agenzia bibliografica, che tuttavia potrà essere svolto adeguatamente solo con risorse economiche e umane sufficienti, gestite con la flessibilità e la managerialità consentite dall’ottenuta autonomia amministrativa e gestionale.

Bibliografia

CARINI DAINOTTI 1964
VIRGINIA CARINI DAINOTTI, La biblioteca pubblica istituto della democrazia, Milano, F.lli Fabbri, 1964.

CUBI 1968
Catalogo cumulativo 1886-1957 del Bollettino delle pubblicazioni italiane ricevute per diritto di stampa dalla Biblioteca nazionale centrale di Firenze, Nendeln, Kraus Reprint, 1968-1969.

NUOVO SOGGETTARIO 2006
Nuovo soggettario. Guida al sistema italiano di indicizzazione per soggetto. Prototipo del Thesaurus, Biblioteca nazionale centrale di Firenze, Milano, Bibliografica, ©2006 (stampa 2007).

REICAT 2009Regole italiane di catalogazione. REICAT, a cura della Commissione permanente per la revisione delle regole italiane di catalogazione, Roma, ICCU, 2009.

RICA 1979
Regole italiane di catalogazione per autore, Roma, Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche, 1979.

SOGGETTARIO 1956
Soggettario per i cataloghi delle biblioteche italiane, a cura della Biblioteca nazionale centrale di Firenze, Firenze, Il cenacolo, 1956.

Aggiornato a Dicembre 2011