BNI: sulle tracce dei primi anni

di Maria Chiara Giunti

Bibliografia Nazionale Italiana. È un periodico mensile, con indici per soggetto e per autore […], sostituirà l’attuale Bollettino delle pubblicazioni italiane ricevute per diritto di stampa. Comprende, ordinate secondo lo schema della CDD […], le schede stampate durante il mese cui il fascicolo si riferisce. Per la stampa si utilizza la stessa composizione tipografica preparata per le schede”. Così il direttore della BNCF, Alberto Giraldi, annuncia la BNI in un documento dell’ottobre 1957 sulla catalogazione corrente, seguito a due questionari inviati a 1300 fra biblioteche pubbliche, editori e librai, da parte della Nazionale di Firenze. Il 14 novembre 1957 a Taormina, lo stesso Giraldi interviene nel dibattito seguito alla relazione di Laura De Felice Olivieri direttrice della Nazionale di Roma. Rammaricandosi che siano arrivate soltanto 150 risposte ai due questionari, il primo relativo al progetto di catalogazione centrale di schede a stampa per opere italiane da accompagnare alla pubblicazione della nascitura bibliografia, ne rimotiva e caldeggia i vantaggi in termini di risparmio di risorse e di garanzia della qualità descrittiva (GIRALDI 1958). Una sensibilità ai temi della cooperazione e del controllo bibliografico che prefigura le motivazioni di un allora inimmaginabile SBN, e insieme incardina quelle dell’imminente Bibliografia nazionale italiana. Una volontà e un progetto che Giraldi svilupperà, con Casamassima e con Maltese, raccogliendone l’eredità da Irma Merolle Tondi. Nel ’56 infatti si scopre che l’allora direttrice aveva presentato a Trieste una relazione sulla schedatura centrale delle pubblicazioni italiane, questione da lei studiata sin dal 1953 (MEROLLE TONDI 1956), sul filo del tentativo già fatto dal Bollettino che per anni aveva affiancato alla pubblicazione normale un’edizione con il verso bianco in ogni pagina, così da permettere alle biblioteche acquirenti di ritagliare e incollare le schede sui cartoncini del proprio catalogo.
Dunque un cambiamento era nell’aria, mi testimonia Diego Maltese. Quando egli entra di ruolo in Nazionale, il 13 ottobre 1958, la BNI ha appena preso il via con al timone Casamassima, che lo incarica del controllo dell’intestazione. Molte sono le innovazioni caratterizzanti la BNI che a loro si devono e che hanno aperto una lunga storia: la presenza nella notizia bibliografica del cosiddetto ‘tracciato’ delle intestazioni secondarie di autori e titoli da cui trarre sia gli indici dei fascicoli che tutte le schede necessarie per il catalogo. L’applicazione continua e critica degli strumenti di catalogazione descrittiva e semantica: le ‘Regole per autori’ (DIREZIONE GENERALE DELLE ACCADEMIE E BIBLIOTECHE, 1956) e il Soggettario, ambedue del 1956; l’ordinamento e la catalogazione per materia in base alla Classificazione decimale Dewey (RICCI-GIUNTI, 2009). Infine la stampa delle schede in formato internazionale, per i cataloghi della BNCF e di tutti gli abbonati.
Ma quante e chi sono le persone addette, per un’entità media annuale di 12.500 notizie dal ’58 al ’68 (LUCARELLI, 1998)? Una decina quelle di ruolo, fra dipendenti della BNCF e del Catalogo Unico, fin dall’inizio specializzate per l’ambito descrittivo e semantico. Maltese cita a memoria diversi nomi fra cui Rosanna Mauri Mori e Carla Guiducci Bonanni, che collaborava per i soggetti delle opere scientifiche. In una relazione di Merolle Tondi del ’53-’54 si trova lo stesso numero più 7 volontari fra cui Luigi Crocetti. Nella relazione del ’65, la prima di Casamassima da direttore BNCF, si elencano 18 persone di ruolo più 15 cottimisti: i precari di allora (che saranno poi tutti assunti per concorso). Insomma 33 addetti, ben la metà dei 70 del totale in organico, ma pur sempre pochi rispetto ai 175 della Bayerische Staatsbibliothek di Monaco, con analoga funzione di agenzia bibliografica nazionale in un paese con simile produzione editoriale. Così si legge che la pubblicazione della BNI pativa già di un ritardo di otto mesi rispetto all’ingresso dei libri in biblioteca. Sguardo attento e attivamente partecipe al contesto internazionale (CASAMASSIMA 2002), che accomuna Casamassima e Maltese. Il secondo, che dirige la BNI dal 1964 ai primi anni 70, ha già partecipato con Francesco Barberi alla Conferenza sui principi di catalogazione (Parigi 1961), e nel ’69 sarà a Copenaghen, tra gli esperti di catalogazione che delineano lo schema ISBD. Nel ’66 troviamo la creatura BNI salvata dalle acque del ‘cieco fiume’ : «la mia vecchia scrivania di legno navigava in mezzo all’acqua. Miracolosamente sopra la scrivania c’era ancora la Bibliografia Nazionale […] Non era neanche bagnata» (GUIDUCCI BONANNI 2011). La pubblicazione non s’interrompe perché i colleghi della BNCR completeranno l’annata, mentre l’attività riprende a Firenze nel ’67 in una fortissima spinta di rinascita. Si scatena un’onda lunga di partecipazione internazionale che qui s’incanala nei rivoli fecondi del restauro, dei primi studi per l’automazione e, nel gennaio 1968, dell’importante esperienza di catalogazione condivisa a fine bibliografico fra la Library of Congress e la Bibliografia nazionale italiana (MALTESE, 2004). Una capacità di conversione della tragedia in rinnovamento che molto ci suggerisce per l’oggi.

Bibliografia
CASAMASSIMA 2002
EMANUELE CASAMASSIMA, Viaggio nelle biblioteche tedesche (1956-1963); con un saggio di bibliografia dei suoi scritti 1951-1995, a cura di Piero Innocenti, Manziana, Vecchiarelli, 2002.
DIREZIONE GENERALE DELLE ACCADEMIE E BIBLIOTECHE 1956
DIREZIONE GENERALE DELLE ACCADEMIE E BIBLIOTECHE, Regole per la compilazione del catalogo alfabetico per autori nelle biblioteche italiane, Roma, F.lli Palombi ,1956.

GIRALDI 1958
ALBERTO GIRALDI, [intervento] in XI Congresso nazionale dell’Associazione italiana per le biblioteche, Roma, F.lli Palombi 1958, pp. 179-184.

GUIDUCCI BONANNI 2011
CARLA GUIDUCCI BONANNI,  La memoria è il futuro dei libri, Pisa, ETS, 2011.

LUCARELLI 1998
ANNA LUCARELLI, Produzione editoriale e indicizzazione per soggetti. L’esperienza della Bibliografia nazionale italiana, Milano, Bibliografica 1998, p. 34.

MALTESE 2004
DIEGO MALTESE, Gli anni di Firenze di Marion Schild, «Bollettino AIB», vol. 44, 2004, n. 4, dicembre, pp. 445-452.

MEROLLE TONDI 1956
IRMA MEROLLE TONDI, La schedatura centrale delle pubblicazioni italiane, in X Congresso nazionale dell’Associazione italiana per le biblioteche e Convegno internazionale sul restauro del libro antico, Trieste, 18-22 giugno 1956, Roma, F.lli Palombi 1956, pp. 109-114.

RICCI – GIUNTI 2009
MARTA RICCI – MARIA CHIARA GIUNTI, La classificazione in BNI. <http://www.bncf.firenze.sbn.it/documenti/ClassificazioneinBNI.pdf>.

Aggiornato a Dicembre 2011